Architettura del Motore per Moto: In linea, a V , numero di ciclindri
Vediamo i vari tipi esistenti e come questo influisce su pesi e prestazioni
Storia del Motore : Ancora prima che il principio del motore ad esplosione fossescoperto, si utilizzava già nel 17° secolo il principio del monocilindrico a movimento alternativo, nelle macchine a vapore, occorrerà attendere la fine del 19° secolo per avere il motore ad esplosione. È nel 1884 che Gottlieb Daimler mise a punto il primo motore 4 tempi a carburazione al mondo in un veicolo con ruote. Il primo motore 4 tempi, monocilindrico, era relativamente semplice. Non si può parlare d'architettura del motore in questo caso essendo ad unico cilindro. In seguito, con i pluricilindrici le cose cambiarono.
L'architettura ed il numero di cilindri: Quando si decide di creare un motore per una moto, non ci si lancia alla cieca nella propria concezione. Una quantità enorme di parametri rientrano in gioco. La sua progettazione dipende da:
Le prestazioni ricercate
- I cavalli
- La coppia
- I consumi ridotti
- Il regime di rotazione.
La sua costruzione e la sua posizione
- La posizione
- La sua lunghezza e la sua larghezza
- Se è un motore in "V", la sua apertura (in gradi);
- Un'altezza particolare per il centro di gravità
- L'accessibilità meccanica è da non trascurare.
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"V2" a 90°. Ducati 916 |
"V2" a 42°. Harley Davidson 750 cm3 |
4 cilindri in linea. Suzuki 1100 GSX |
La progettazione della moto
- La progettazione è certamente il fattore più delicato nella scelta di un tipo di motore su una moto. Infatti, la progettazione costringe gli ingegneri a combinare l'aspetto visivo e quello funzionale.
N.B: Anche se occorre rispettare alcune norme di base, occorre sapere che un motore "4 tempi" o "2 tempi" funzionano sul principio della moltiplicazione dei cilindri. Il suo principio resterà sempre lo stesso, che si abbia 1 o 10 cilindri, in "linea" o a "V".
L'architettura dei cilindri: Se in teoria il tipo d'architettura per un motore 2 tempi o 4 tempi resta simile, la pratica limita in gran parte le possibilità reali . Che il motore sia messo in lunghezza o in larghezza nella moto. Si troveranno quattro tipi distinti di motore a scoppio.
I monocilindrici: essendo il cilindro da solo, non si può parlare propriamente d'architettura, ma piuttosto di posizione del cilindro.
I motori in linea: i cilindri sono disposti in linea, generalmente in posizione trasversale sulla moto. Si trovano soprattutto motori da 2 a 4 cilindri.
I motori a "V": i cilindri sono disposti su due piani. Li troviamo in modo trasversale, o longitudinale. I cilindri variano da 2 a 4. l'apertura del "V" non eccede i 180°.
Il motore rotatorio che adotta una struttura completamente diversa.
Alcuni tipi di motore a V con diverse inclinazioni:
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Motore a 45° |
Motore aperto a 180° |
Motore a 90° |
Il numero di cilindri : Se in teoria si può mettere un numero illimitato di cilindri in un motore 2 tempi o 4 tempi nella messa in pratica, si limitano in gran parte le possibilità. Si trovano soprattutto motori che variano da uno a quattro cilindri. Cinque e sei cilindri sono piuttosto rari nel mondo della moto. Nessun sette cilindri. Otto o dodici cilindri si trovano solo in rare produzioni artigianali. Più il numero di cilindriè crescente più il peso, il riscaldamento, e le parti in movimento aumentano.
N.B: A differenza degli automobilisti, che hanno soprattutto dei 4 cilindri in linea i motociclisti hanno il vantaggio di avere scelta tra motori di 1,2,3,4 o 6 cilindri, in linea o a "V"...
Il cuneo motore
Un cilindro gira attorno all'albero a gomito e descrive una rotazione di 360°. Più si moltiplica il numero di cilindri più si possono distribuire le forze esercitate da ogni cilindro su questo ciclo di 360°. Per uno stesso tipo di motore e a seconda del tipo di comportamento del motore che si vuole, si può inclinarlo in vari modi. Esempio: Si troveranno bicilindrici inclinati a 360°, 270° e 180°... Tutto dipenderà in seguito dall'angolo d'apertura del "V"...
N.B:Esistono moltissime rse possibilità, enumeriamo qui le più correnti